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Maschio Angioino
È la perla di piazza Municipio, di fronte al porto. Costruito nel tredicesimo secolo dagli Angioini, fu totalmente rifatto dagli aragonesi. Restaurato più volte. Tra gli ambienti più interessanti, la Cappella palatina o di Santa Barbara e la Sala dei Baroni, dove si svolgono i lavori del consiglio comunale. Splendido l’arco di trionfo, che celebra l’ingresso a Napoli di Alfonso I d’Aragona, il 26 febbraio 1443. Per la visita vedi alla voce Musei.
Castel dell’Ovo
Borgo Marinaro, tel. 081 246.43.34. La sua mole imponente domina il lungomare di via Partenope. Sulla sua area, uno scoglio tufaceo poi collegato alla terraferma, sorgeva anticamente una dipendenza della villa del patrizio romano Lucio Licinio Lucullo; alla fine del quinto secolo vi si formò un cenobio di monaci basiliani. Nel dodicesimo secolo vi sorse una rocca poi ampliata dai Normanni e dagli Angioini.
Castel Sant’Elmo
Largo San Martino, tel. 081 578.40.30. In parte scavato nel tufo, le sue poderose cortine svettano sul colle chiamato anticamente Paturcium, dominando la città. Il suo primo nucleo fu costruito nel 1329, sotto Roberto d’Angiò. A pianta di stella allungata a sei punte, è circondato da bastioni e fortini di forma ed epoca diverse. Orario: 9-19. Chiuso il lunedì. €1.
Castel Capuano
Da secoli sede dei Tribunali, prese il nome dalla vicina Porta Capuana. Fondato nella seconda metà del dodicesimo secolo da Guglielmo I detto il Malo, fu ampliato da Federico II di Svevia e restaurato e fortificato da Carlo I d’Angiò.
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